I fanali di navigazione si studiano prima come un catalogo, e a ragione: senza sapere che nave è, non c’è lettura possibile. Verde su bianco, visibili per tutto l’orizzonte: nave intenta alla pesca a strascico. Due rossi visibili per tutto l’orizzonte, in linea verticale: nave che non governa.
Ma il catalogo risponde a una sola domanda. Di notte ce n’è un’altra altrettanto urgente: verso dove va, e a chi tocca manovrare per lasciare libera la rotta. Una parte di questa risposta è anch’essa nei fanali. L’altra no, e confondere le due è la trappola.
Quattro fanali, quattro settori
Nella sua configurazione standard, una nave a propulsione meccanica in navigazione mostra:
- Un fanale di testa d’albero, bianco, sull’asse longitudinale: 225°, dalla prora fino a 22,5° a poppavia del traverso di ciascun lato. Le navi di cinquanta metri o più ne mostrano due: uno a proravia e un altro più a poppavia e più in alto.
- Fanali laterali, verde a dritta e rosso a sinistra: 112,5° ciascuno, dalla prora fino a 22,5° a poppavia del traverso del proprio lato.
- Un fanale di poppa, bianco, il più vicino possibile alla poppa: 135°.
Le navi di lunghezza inferiore a dodici metri hanno alcune configurazioni alternative previste dalla Regola 23.
I fanali laterali e quello di poppa si dividono l’orizzonte, quindi ciò che si vede indica in quale settore dell’altra nave ci si trova. Con due precisazioni. Ai limiti di ogni settore la lettura può essere ambigua. E i fanali non hanno tutti la stessa portata, per cui a grande distanza si può vedere per primo solo un fanale bianco di testa d’albero: su una nave di cinquanta metri o più deve essere visibile a sei miglia, mentre i laterali lo sono a tre. Questo vale, naturalmente, quando si osserva la nave dall’interno del settore di 225° coperto dal suo fanale di testa d’albero.
Quello che si vede, e cosa significa
Rosso e verde insieme. Si sta vedendo la nave di prora o quasi di prora. È l’aspetto tipico di due navi a rotte opposte, ma i fanali da soli non dicono che esista rischio di abbordaggio: bisogna ancora osservare il suo rilevamento e il moto relativo.
Solo verde. Ci si trova nel suo settore di dritta.
Solo rosso. Ci si trova nel suo settore di sinistra.
Solo il fanale di poppa. Ci si trova a poppavia di essa, oltre 22,5° a poppavia del suo traverso. Se la distanza si riduce, si è la nave che raggiunge ed è a noi che tocca lasciarle libera la rotta, qualunque sia il tipo di nave: una barca a vela che raggiunge una nave mercantile lascia anch’essa libera la rotta.
Attenzione a quest’ultimo caso: un fanale bianco isolato non è sempre un fanale di poppa. Può essere anche il fanale di testa d’albero di una nave che si avvicina o che incrocia, di cui non si distinguono ancora i fanali laterali; una nave di meno di cinquanta metri all’ancora; o una piccola imbarcazione. Non bisogna scambiarlo per una nave che si allontana senza aver verificato che la distanza non si riduca.
Quello che i fanali non dicono
Fin qui, i fanali hanno detto verso dove è orientata l’altra nave rispetto a noi. Per sapere a chi tocca manovrare mancano due dati, e nessuno dei due si trova sull’altra nave:
Su quale lato proprio la si ha. Un rosso sulla propria dritta non è la stessa cosa di un rosso sulla propria sinistra.
Se il suo rilevamento alla bussola cambia. Se il rilevamento alla bussola di una nave che si avvicina non varia in modo apprezzabile, si deve ritenere che esista rischio di abbordaggio. E il rischio può esistere anche quando il rilevamento varia, soprattutto con una nave molto grande, un rimorchio o a breve distanza.
Con questi due dati, tra due navi a propulsione meccanica in vista l’una dell’altra:
- Rosso e verde, dritto di prora, a rotte opposte o quasi opposte e con rischio di abbordaggio: situazione di rotte opposte. Entrambe accostano a dritta. Se invece non la si ha di prora, si tratta di rotte che si incrociano.
- Nell’incrocio tipico, rosso sulla propria dritta, con rischio di abbordaggio: si ha l’altra nave sul proprio lato di dritta, ed è a noi che tocca lasciarle libera la rotta, per tempo e in modo deciso, evitando, se le circostanze lo consentono, di passarle di prora. È la vecchia filastrocca inglese: if to your starboard red appear, it is your duty to keep clear. Se il rosso appare chiaramente al giardinetto, oltre 22,5° a poppavia del proprio traverso, è l’altra nave a raggiungere ed è lei a dover lasciare libera la rotta; vicino a quel limite, meglio non darlo per scontato.
- Nell’incrocio tipico, verde sulla propria sinistra, con rischio di abbordaggio: l’altra nave ci ha sulla sua dritta, ed è lei che deve lasciare libera la rotta. Noi manteniamo rotta e velocità, senza disinteressarci: se si dubita che l’altra stia manovrando a sufficienza, bisogna segnalarlo con almeno cinque suoni brevi e rapidi; se risulta evidente che non sta agendo come dovrebbe, il regolamento consente di manovrare di propria iniziativa, possibilmente senza accostare a sinistra verso di lei; e lo impone quando l’abbordaggio non può più essere evitato con la sola manovra dell’altra.
- Rosso sulla propria sinistra o verde sulla propria dritta: di norma indica che le navi passeranno una dall’altra senza tagliarsi la prora. Ma non bisogna decidere solo in base al colore: se l’altra è di prora o quasi di prora, il rilevamento non si apre e il suo aspetto lascia il dubbio che le rotte siano opposte o quasi opposte, il regolamento impone di ritenere che si tratti di rotte opposte e di agire di conseguenza: a dritta, per tempo e in modo netto, mai a sinistra.
Ciò che decide in tutti i casi è la posizione relativa, non il colore. Il rosso e il verde sono il modo di vederla di notte; memorizzare «rosso, lascio passare; verde, proseguo» come regola isolata porta a errori.
Tre cautele
Prima che nave è, poi da dove la si vede. Questa logica vale tra due navi a propulsione meccanica. Con una nave a vela, una nave intenta alla pesca, una che non governa o con manovrabilità limitata — e anche in situazioni particolari, come una nave condizionata dalla sua immersione — le responsabilità possono cambiare secondo la Regola 18. Inoltre, le Regole 9, 10 e 13 introducono eccezioni importanti; soprattutto la 13: la nave che raggiunge deve sempre lasciare libera la rotta. E attenzione a un indizio molto ripetuto: fanali laterali senza fanale di testa d’albero indicano che non si tratta di una nave a propulsione meccanica in navigazione. Può essere una barca a vela, ma anche una nave rimorchiata, e confonderla significa cercare un passaggio tra il rimorchiatore e il suo rimorchio.
Tutto questo vale in vista. Quando le navi non sono in vista l’una dell’altra e navigano in una zona di visibilità limitata o in prossimità di essa, si applica la Regola 19. Se l’altra nave è rilevata solo al radar, le regole di incrocio, rotte opposte e nave che deve mantenere rotta e velocità che abbiamo appena descritto non si applicano: la Regola 19 ha una sua logica per valutare ed evitare una situazione di eccessiva vicinanza.
Nel dubbio, il regolamento ha già deciso. Se non è chiaro se esista rischio di abbordaggio, si ritiene che esista. Se non è chiaro se si stia raggiungendo un’altra nave, la si sta raggiungendo. Se non è chiaro se le rotte siano opposte, lo sono.
Cosa significa per chi forma
Sulla tavola, la stessa nave vista di prora, da dritta e da sinistra ha la stessa risposta. In mare sono situazioni diverse, e ciò che decide non è solo quali fanali si vedono, ma su quale lato proprio si trovano e cosa fa il rilevamento. La domanda che prepara alla notte non è solo «che nave è?», ma «che cosa faccio?».
Per questo è così utile lavorare con la stessa nave vista nei suoi quattro aspetti e passare dal riconoscere al decidere: è ciò che prepara al momento in cui, alle tre del mattino, compare un rosso sulla propria dritta e il rilevamento non si muove.
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