Per operare la radio di una nave dotata di GMDSS (Sistema mondiale di soccorso e sicurezza marittima) serve un certificato di operatore. Esistono due livelli: il certificato di operatore restretto (ROC, dalla sigla inglese) e il certificato di operatore generale (GOC). Chi si prepara si pone di solito la stessa domanda: com’è l’esame e che cosa bisogna studiare?
Sull’esame, in generale, c’è poco da dire: lo definisce l’amministrazione di ciascun Paese e lo organizza ogni scuola, e le pagine dei corsi quasi mai ne dettagliano il formato. Sul programma, invece, c’è parecchio in comune. Questo articolo si concentra su quello.
Restretto e generale: dove sta la differenza
Secondo i corsi consultati, il certificato di operatore restretto è pensato per l’area marittima A1, quella della portata delle stazioni costiere VHF. Il generale copre il sistema completo, e il suo programma comprende apparati e servizi che il restretto non tocca: MF/HF e servizi via satellite. Per ripassare cosa significa ciascuna area e quali apparati si richiedono in ognuna, c’è l’articolo precedente di questa serie: Aree A1, A2, A3 e A4: quali apparati radio richiede il GMDSS in ciascuna.
Cosa si studia per il certificato restretto
I programmi dei corsi per operatore restretto si articolano, con piccole varianti, in quattro blocchi:
- Fondamenti del servizio mobile marittimo: tipi di comunicazioni, traffico di soccorso, urgenza e sicurezza, tipi di stazioni, frequenze e bande, propagazione in VHF, DSC (chiamata selettiva digitale) e radiotelefonia, e frequenze di soccorso del GMDSS.
- Apparati della stazione di bordo: installazioni VHF, DSC (formato, categorie, numero MMSI, canale 70), antenne, batterie e fonti di alimentazione di emergenza, e gli apparati dei mezzi di salvataggio: VHF portatile, EPIRB e SART.
- Procedure operative: struttura del GMDSS e aree marittime, ascolto di soccorso in VHF, NAVTEX, EPIRB, SART, invio e accusa di ricevuta degli allarmi di soccorso, falsi allarmi, operazioni di ricerca e soccorso, comunicazioni di urgenza e sicurezza, e informazioni di sicurezza marittima.
- Comunicazioni generali: inglese scritto e parlato, frasario normalizzato IMO (SMCP) e Codice internazionale dei segnali, alfabeto fonetico, documentazione obbligatoria e giornale radio.
Ogni Paese aggiunge poi qualcosa di suo. In Argentina, ad esempio, un testo di appunti del corso di Operatore Radiotelefonista Restretto in VHF comprende quadro normativo e autorità (UIT, ENACOM, IMO, Prefectura Naval Argentina), identificazione delle stazioni, procedure di chiamata, canali VHF, segnali di soccorso, urgenza e sicurezza, codici Q e codice INTERCO, segretezza delle comunicazioni e il Reglamento de Estaciones de Radio Móviles Marítimas (regolamento argentino delle stazioni radio mobili marittime). La base legale che cita è la Legge nazionale delle telecomunicazioni 19.798 (Ley 19.798), che riserva l’esercizio degli impianti a chi dispone di autorizzazione, licenza o certificato.
Cosa aggiunge il certificato generale
Il programma dell’operatore generale comprende tutto quanto sopra e aggiunge, secondo il programma di una scuola nautica consultata:
- Propagazione e bande MF e HF, e la scelta delle frequenze in base all’ora del giorno.
- Servizio mobile marittimo via satellite, con i suoi terminali e i suoi servizi di soccorso e sicurezza.
- Apparati MF/HF: uso, sintonia e selezione di frequenze e canali.
- Altri sistemi del GMDSS: informazioni di sicurezza marittima tramite NAVTEX e SafetyNET, EPIRB a 406 MHz con il sistema COSPAS-SARSAT e SART.
- Ricerca e soccorso: centri di coordinamento, manuale IAMSAR e sistemi di rapporto delle navi.
Un avvertimento: quel programma include anche la telegrafia a stampa diretta (NBDP, o radiotelex), un sistema che il capitolo IV della SOLAS in vigore dal 2024 ha smesso di richiedere come requisito. I programmi vengono aggiornati con ritmi diversi, quindi conviene chiedere alla scuola quale programma si applichi e verificarlo con l’amministrazione.
La parte pratica
I programmi descrivono la parte pratica come un elenco di compiti che l’allievo deve saper svolgere. Secondo il corso consultato: provare i sottosistemi del GMDSS, inviare allarmi di soccorso, ricevere informazioni per la navigazione, ricevere e rispondere alle chiamate di soccorso, annullare un falso allarme e mantenere comunicazioni di urgenza, sicurezza e generali, parlate e scritte.
Nei corsi per operatore restretto che abbiamo consultato, di 40 ore, 25 sono di pratica al simulatore. Questo dà un’indicazione su dove conviene dedicare il tempo di studio.
E l’esame
Le scuole descrivono una parte teorica, in aula, ed esercitazioni pratiche al simulatore. Quante domande ci siano, quale voto serva e chi lo somministri dipende dal Paese e dalla scuola, e questi dati vanno chiesti alla scuola o all’amministrazione marittima. Non conviene nemmeno dare per scontato che ciò che vale in un Paese valga in un altro: i requisiti, le pratiche e i termini di validità li fissa ciascuna amministrazione.
Esercitarsi nella parte pratica
Usare un apparato radio in una situazione di soccorso si impara facendolo. Advenio sviluppa Vox Maris, un simulatore GMDSS per le scuole di formazione, con dichiarazione di conformità DNV Classe A (COM) per le tabelle A-IV/2.1 e A-IV/2.2 del Codice STCW. Funziona su normali PC collegati in rete locale, senza console dedicate. Maggiori informazioni nella scheda di Vox Maris.
Un’ultima precisazione
Questo articolo è una guida orientativa, non un testo legale né il programma ufficiale di alcun corso. Riassume ciò che descrivono i programmi di varie scuole e non sostituisce la normativa di ciascun Paese né le informazioni della scuola o dell’amministrazione che rilascia il certificato.
Fonti: programmi e descrizioni dei corsi di Cenáutica, Escuela Balear de Náutica, Escola Port Barcelona e Sailwiz (Spagna); appunti di Reglamentación para Operador Radiotelefonista Restringido en VHF e descrizione del corso, CECAFOM (Argentina); IMO, corso modello 1.26, Certificato di operatore restretto del GMDSS, edizione 2025.
